Damiano Caruso doma l’Etna e vince la 26a edizione del Giro di Sicilia

Si conclude così la classica ciclistica del Giro di Sicilia con lo show sull’Etna del ragusano Damiano Caruso che vince la quarta tappa Ragalna – Etna (Piano Provenzano) di 140 km. Il messinese Vincenzo Nibali arriva quarto con un distacco di +00:17.

Il Giro di Sicilia s’è disputato da martedì 12 aprile a venerdì 15 aprile per un totale di 662 km.

La prima tappa (12 aprile) Milazzo – Bagheria di 199 km è stata vinta dal romagnolo Matteo Malucelli (Italia) che con un tempo di 4h 21’ 36” davanti a Matteo Moschetti (Trek), Filippo Fiorelli (Bardiani), Alessandro Fedeli (Italia) e Damiano Caruso (Italia).

La seconda tappa (13 aprile) Palma di Montechiaro – Caltanissetta di 152 km è stata vinta da Damiano Caruso (Italia) davanti a Vincenzo Nibali (Astana Qazagstan) e Domenico Pozzovivo (Intermarché-Wanty-Gobert).

La terza tappa (14 aprile) Realmonte – Piazza Armerina di 171 km è stata vinta dal diciannovenne croato Fran Miholjevic (CT Friuli) con un vantaggio di 18” su Damiano Caruso e 22” su Vincenzo Nibali.

La quarta tappa (15 aprile) Ragalna – Etna (Piano Provenzano) è stata una tappa dinamica ed intensa sia per i continui scatti sia infine per la zampata finale quando, a 1500 metri dalla conclusione, il ragusano Damiano Caruso ha staccato Vincenzo Nibali e tagliato da solo e trionfante il traguardo dell’Etna.

Questo è l’ordine di arrivo della 4° Tappa:

1 Damiano Caruso (Italia)                                                                    4:01:47

2 Louis Meintjes        (Intermarché-Wanty-Gobert)                         + 0:05

3 Jefferson Cepeda (Drone Hopper – Androni – Sidermec)         + 0:10

4 Vincenzo Nibali (Astana Qazagstan)                                                + 0:50

 

Questa è la classifica generale del Giro di Sicilia 2022:

1 Caruso Damiano (Italia)

2 Cepeda Jefferson (Drone Hopper – Androni – Sidermec)

3 Meintjes Louis (Intermarché-Wanty-Gobert)

4 Nibali Vincenzo (Astana Qazagstan)

5 Elissonde Kenny (Trek – Segafredo)

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