Lago di Campolattaro

Un ambiente naturale per osservare in birdwatching una zona umida all’interno di un’area ricca di biodiversità sia faunistica che floristica.

L’Oasi di Campolattaro è una zona umida dall’estensione di 2.220 ettari a 380 m s.l.m. originata nel 1992 dallo sbarramento del fiume Tammaro.

Il sito, particolarmente incantevole dal punto di vista paesaggistico, si trova collocato tra i Comuni di Campolattaro (1.039 abitanti nel 2017) e Morcone (4.908 abitanti nel 2017) in provincia di Benevento.

Il particolare microclima dell’area ha favorito lo sviluppo di una biodiversità interessante per la sosta dell’avifauna migratrice e per quella stanziale all’interno di un complesso vegetativo e faunistico di particolare pregio ma anche a farne strumento di valorizzazione di quel rapporto di prospettiva funzionale che lega la comunità umana che vi è insediata all’ecosistema nel processo imprescindibile di conservazione, di vita e di governo.

Qui viene ospitata la garzaia, cioè il luogo di nidificazione degli aironi, più ricca di specie e di nidi di tutta la Campania ma costituisce anche il luogo di più rilevante interesse ornitologico per la presenza di un’avifauna stanziale e migratrice abbastanza numerosa.

L’Oasi di Campolattaro diventa così il posto ideale per trascorre una giornata a contatto con la natura tra boschi di Cerro misto a Roverella, prati steppici a Forasacco eretto, canneti e boschi igrofili di Salice bianco, Salice ripaiolo, Pioppo bianco, Pioppo nero e Ontano nero, una vegetazione palustre, ai margini del lago, formata prevalentemente da Cannuccia di palude, Tifa e Giunco e un’avifauna variegata come il falco pescatore, il falco pellegrino, l’airone rosso, il germano reale, il fischione, il codone, l’alzavola, la marzaiola, il beccaccino, la cicogna bianca, la cicogna nera, la gru, il cavaliere d’Italia, la pavoncella e il gruccione.

Oltre ai volatili troviamo nell’area diversi mammiferi tra cui il tasso, la volpe, la martora, la puzzola, la faina, la lepre, la donnola, il ghiro, il moscardino, il riccio, la talpa, il quercino, e alcune specie di pipistrelli, rettili tra cui il cervone, il biacco, il saettone, il ramarro, ed anfibi come il tritone crestato a ventre giallo e l’ululone.

I prati naturali che si trovano lungo il perimetro del lago ospitano ginestre, narcisi, viole, pratoline e alcune varietà di orchidee come l’Ophrys apifera, l’Ophrys fuciflora e la Serapiasvomeracea.

La vegetazione lacustre, ai margini del lago, è formata prevalentemente da Cannuccia di palude, Phragmites australis, Tifa Typha latifolia, Scirpus sylvaticus e Giunco Spartium junceum.

Tutto intorno l’ambiente è pervaso da prati, campi coltivati e boschi.

La gestione dell’Oasi, che fa parte del SIC (Sito di Interesse Comunitario) “Alta Valle del Fiume Tamaro”, è stata affidata dal 2003 al WWF Italia e dal 2015 al WWF Sannio in convenzione con la Provincia di Benevento.

Cosa vedere nelle vicinanze

Nelle vicinanze, a circa 20 km da Campolattaro, vi è il borgo di Pietrelcina con la Chiesa della Sacra Famiglia, costruita per volere di Padre Pio con annesso il piccolo museo dove sono conservati piccoli oggetti appartenuti al Santo. Accanto vi è la Chiesa Madre di Santa Maria degli Angeli, dove Padre Pio celebrò la prima messa e la Casa Natale di Padre Pio.

A  circa 40 km a Montesarchio vi è il Museo Archeologico del Sannio Caudino e la Chiesa di Santa Sofia (Patrimonio Unesco).

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