Albori e bagliori. Napoli e l’Europa: il secolo d’oro

La 45a edizione del Festival della Valle d’Itria sarà interamente dedicata a Paolo Grassi nell’anno del centenario della nascita (con una serie di iniziative per l’occasione) e si annuncia fra le più ricche e interessanti di sempre: la programmazione musicale si intitola “Albori e bagliori. Napoli e l’Europa: il secolo d’oro” e delinea un omaggio a Napoli, alla scuola musicale partenopea e al suo prestigio internazionale.

Al Palazzo Ducale andranno in scena il capolavoro di Domenico Cimarosa Il matrimonio segreto, diretto da Michele Spotti, e la più rara Ecuba di Nicola Antonio Manfroce, quest’ultima con il direttore musicale del Festival Fabio Luisi sul podio. Entrambi i titoli saranno affidati per la messa in scena a uno dei grandi maestri del teatro italiano, Pier Luigi Pizzi.

Lo stesso spazio accoglierà anche altri due titoli allestiti in forma semiscenica: Coscoletto, operetta di ambientazione partenopea di Jacques Offenbach nel suo bicentenario della nascita (19 luglio) in prima italiana con gli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, in una nuova versione ritmica firmata da Sandro Cappelletto e Mario Desiati, l’impegno attoriale e registico di Arturo Cirillo e la direzione di Sesto Quatrini; quindi Orfeo, pasticcio del napoletano Nicola Porpora (2 agosto), con la regia di Massimo Gasparon e la direzione di uno specialista del repertorio antico come George Petrou.

L’attesa iniziativa delle Opere in masseria diventa quest’anno “itinerante” in cinque spazi diversi del territorio (21, 23, 25, 27 luglio, 1 agosto); la scelta del titolo è naturalmente legata al contesto musicale napoletano con gli intermezzi L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti, con la regia di Davide Gasparro e la direzione di Sabino Manzo.

Martina Franca / dal 16 luglio al 4 agosto 2019

Info: https://www.festivaldellavalleditria.it/

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