74esima Berlinale: Orso d’oro al documentario “Dahomey” della regista francese Mati Diop

Sabato 24 febbraio si è conclusa la cerimonia di premiazione della 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

La giuria internazionale presieduta da Lupita Nyong’o, ha avuto a suo fianco Brady Corbet (USA), Ann Hui (Hong Kong, Cina), Christian Petzold (Germania), Albert Serra (Spagna), Jasmine Trinca (USA) e Oksana Zabuzhko (Ucraina), ha assegnato l’Orso d’Oro per il miglior film a “Dahomey” del regista francese di origini senegalesi Mati Diop, l’Orso d’Argento Gran Premio della Giuria a “Yeohaengjaui pilyo” del regista sudcoreano Hong Sangsoo.

Orso d’argento per la miglior regia è stato assegnato dalla giuria guidata dall’attrice, regista, produttrice e autrice Lupida Nyong’o al dominicano Nelson Carlos De Los Santos Arias per il film Pepe.

Il film iraniano “My Favourite Cake” della coppia di registi Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha, cui le autorità di Teheran hanno confiscato il passaporto e quindi non sono potuti venire a Berlino, hanno ricevuto due premi delle giurie indipendenti (Chiesa e Fipresci).

Nel corso della serata sono stati fatti diversi appelli in favore del popolo palestinese tra cui Jasmine Trinca, una delle sette componenti della giuria, che ha detto “cease fire now” (cessate il fuoco adesso).

Altro appello è stato lanciato dalla scrittrice ucraina Oksana Zabuzhko che ha denunciato, nel secondo anniversario dell’inizio della guerra, “la guerra di sterminio” russa.

Senza riconoscimenti sono stati invece le due produzioni italiane in concorso (il dramma fantascientifico “Another End” di Pietro Messina e film musicale tutto al femminile “Gloria!”, opera prima di Margherita Vicario) e le due serie “Supersex” e “Dostoevskij“.

Questi i vincitori dei premi assegnati al Festival del cinema di Berlino

Premi della Giuria Internazionale:

  • Orso d’oro – Dahomey di Mati Diop
  • Orso d’argento, premio della giuria – A Traveller’s Need di Hong Sang-soo
  • Orso d’argento – L’Empire di Bruno Dumont
  • Orso d’argento per il miglior regista – Nelson Carlos De Los Santos Arias per Pepe
  • Orso d’argento per la miglior interpretazione da protagonista – Sebastian Stan in A Different Man
  • Orso d’argento per la miglior interpretazione da non protagonista – Emily Watson per Small Things Like These
  • Orso d’argento per la migliore sceneggiatura – Sterben (Dying) di Matthias Glasner
  • Orso d’argento per il miglior contributo artistico – Martin Gschlacht per la fotografia di The Devil’s Bath

Premi della giuria “Opera prima”:

  • Premio GWFF miglior opera prima: Cu Li Không Bao Gi Khóc di Phm Ngc Lân

Premi onorari:

  • Orso d’oro alla carriera – Martin Scorsese
  • Berlinale Kamera – Edgar Reitz

Premi della giuria Encounters:

  • Miglior film – Direct Action di Guillaume Cailleau e Ben Russell
  • Miglior regista – Cidade; Campo di Juliana Rojas
  • Menzione speciale – The Great Yawn of History di Aliyar Rasti e Some Rain Must Fallr di Qiu Yang (ex aequo)

Premi della giuria documentari:

  • Miglior documentario – No Other Land di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor
  • Menzione speciale – Direct Action di Guillaume Cailleau e Ben Russell

GWFF – Miglior opera prima:

  • Cu Li Never Cries, di Pham Ngoc Lan

Premi della giuria Cortometraggi:

  • Orso d’oro per il miglior cortometraggio – Un movimiento extraño di Francisco Lezama
  • Orso d’argento, premio della giuria –  Remains of the Hot Day (Re tian wu hou) by Wenqian Zhan
  • Cortometraggio candidato agli European Film AwardsThat’s all for me,di Eva Konnemann

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